Antiberlusconismo è un neologismo composito che è tra i più quotati degli ultimi anni, su giornali, siti internet, in radio, in televisione, e via dicendo. Come ogni 'logismo' nato nella culla dell'ANTI-, non ammette l'opposto, non lo concepisce, non lo vuole, cerca di negarlo, ma nella maniera più stupida possibile, cioé e-nunciandolo, e-mettendo-lo ed e-sprimendo-lo continuamente come parte di una opposizione uni o molti-polare che fa dell'ANTI-qualcosa/qualcuno il senso ed il significato dell'esistenza dell'opposizione stessa. Così facendo, la logica dell'ANTI- svuota di contenuto il significato di "essere ANTI-qualcosa/qualcuno", in quanto non op-pone all'ANTI- un 'pro-getto', cioé una proposta e una promessa da portare innanzi. Appare invece, chi lavora in questa logica, un soggetto che si guarda intorno e pro-pone, pone come prima ragione di esistenza, il (scelto) proprio op-posto, cioé quella cosa o quella persona che sta oltre l'ANTI- da cui tale soggetto vorrebbe distaccarsi. Peccato che, se tale (ipotetico, naturalmente) soggetto si distaccasse dall'opposto, senza un pro-getto, senza un qualcosa di "gettato innanzi", semplicemente cadrebbe nell'indistinto, nell'oblio: una sorta di morte per distacco.
Ora si sono fatte le elezioni regionali 2010. Andata come andata, non c'è nulla da dire: si tratta ora di osservare, presidiare, controllare l'ANTI- o l'altro (sinonimi? non credo...), che ha vinto, per gestire una opposizione che sia tale nel senso vero della parola: "opposta azione al fine di raddrizzare l'azione posta in essere".
C'é il rischio che tale azione sia di nuovo una azione non ALTER-nativa, ma ANTI-nativa, che muore sul nascere dell'ANTI-, o di nuovi ANTI-. I segnali ci sono: si sta già parlando e scrivendo su molteplici canali di ANTI-grillismo, in quanto è nata una nuova presenza politica/pragmatica che ha accolto il consenso di parte di coloro che, schierati inizialmente sul fronte dell'ANTI-, hanno probabilmente deciso di passare in parte al fronte dell'ALTRO, riconoscendo-lo ( e con un voto).
Non è una cosa cattiva, anche se può avere squilibrato intere regioni di Italia a favore dell'ANTI- di cui si narrava all'inizio. E' piuttosto un elemento utile per capire che riconoscere l'ALTER- come parte fondante anche dell'EGO politico, forse, in una società complessa, non sarebbe una strada poi così folle. Forse un percorso ALTER-nativo, che potrebbe, in sinergia, far nascere 'cose nuove', sicuramente non ANTI-tetiche alle fondamenta della democrazia. Magari soltanto, un poco, lentamente, con molta cura, INTE-grative dei modi con cui negli anni si è intesa la stessa.
Controlliamo attiva-mente, dia-loghiamo pacificamente, op-poniamoci decisa-mente, ma non lasciamoci più travolgere dall'ANTI-tesi di fare opposizione che è ALTER-a soprattutto a se stessa.
Pensieri di una serata stanca.
Blocco appunti per ragionare, cioè -più o meno- parlare, almeno ogni tanto, con la propria mente...
martedì 30 marzo 2010
mercoledì 24 marzo 2010
Mappe mentali di Roberta Buzzacchino
Un blog vivace e ben curato sulle mappe mentali. Ne vale la pena.
sabato 13 marzo 2010
Attrattore di Lorenz
Elegante e chiara rappresentazione degli attrattori strani (con un piacevole Quick Time "clip" che evidenzia l'evoluzione di un attrattore).
sabato 25 luglio 2009
UNiversità e tasse studenti
Rinvio al link ed a i commenti dei lettori.
mercoledì 6 maggio 2009
Strumentaria Elettrica
Nell'inverno del 2008 ho partecipato ad una serata molto interessante: AUTOPSIA DI UN TELEFONO, Lezione pubblica di Vittorio Marchis.
Si è trattato, come dice il nome, di una autopsia eseguita su un oggetto che ha segnato e segna la vita di noi tutti. Una autopsia della 'techné" del quotidiano. Sono rimasto favorevolmente impressionato da tale evento, poiché è un caso di successo di "divulgazione scientifica", destinato ad un pubblico il più eterogeneo e, nello sforzo estremamemente ben riuscito degli autori e dell'anatonomo, realizzato attraverso una rappresentazione teatrale, ricca di citazioni, re-citazioni e gags pur nel rispetto del rigore scientifico.
Ecco che, con "Strumentaria Elettrica" l'evento si ripete, nella cornice di una mostra più ampia.
Estraggo dal sito dell'evento la sezione che più mi interessa, essendo rivolta ai giovani studenti:
L'IDEA DI UNA MOSTRA PER GLI STUDENTI
del Prof. Umberto PISANI - Politecnico di Torino, Ordinario di Misure Elettriche
L’idea della mostra è nata dalla esigenza di divulgare tra i nostri studenti, ma anche tra i non addetti ai lavori, le testimonianze dell’ingegno di tanti personaggi più o meno noti che hanno contribuito al progresso scientifico, realizzando oggetti in grado di misurare e quindi verificare la validità delle teorie fisiche sulla cui base furono progettati. Le soluzioni tecniche e la raffinata tecnologia utilizzata mostrano come l’abilità artigianale abbia profondamente segnato l’evoluzione della figura dell’ingegnere in questi ultimi secoli. Il progresso, ormai divenuto frenetico in tutte i settori dell’ingegneria ed in particolare nel settore delle tecnologie delle comunicazioni e dell’informazione, distoglie gli ingegneri moderni da queste sue origini. In particolare i nostri studenti guardano al futuro e non hanno le occasioni per soffermarsi sulle proprie radici. Offrire uno spazio per tali momenti di meditazione è l’obbiettivo che ci proponiamo di raggiungere con questa mostra. La conclusione della mostra prevede una lezione pubblica riguardante l’“autopsia” di un contatore di energia elettrica, di vecchio tipo, ormai soppiantato nelle nostre abitazioni dal più moderno contatore numerico. L’esposizione “Strumentaria Elettrica” al Politecnico è frutto della collaborazione tra il Politecnico di Torino e l’ingegnere Oronzo Mauro che ha messo a disposizione una parte degli strumenti della sua collezione Misurando (www.misurando.com).
Prof. Ing. Umberto PISANI
Spero in una intensa partecipazione!
Si è trattato, come dice il nome, di una autopsia eseguita su un oggetto che ha segnato e segna la vita di noi tutti. Una autopsia della 'techné" del quotidiano. Sono rimasto favorevolmente impressionato da tale evento, poiché è un caso di successo di "divulgazione scientifica", destinato ad un pubblico il più eterogeneo e, nello sforzo estremamemente ben riuscito degli autori e dell'anatonomo, realizzato attraverso una rappresentazione teatrale, ricca di citazioni, re-citazioni e gags pur nel rispetto del rigore scientifico.
Ecco che, con "Strumentaria Elettrica" l'evento si ripete, nella cornice di una mostra più ampia.
Estraggo dal sito dell'evento la sezione che più mi interessa, essendo rivolta ai giovani studenti:
L'IDEA DI UNA MOSTRA PER GLI STUDENTI
del Prof. Umberto PISANI - Politecnico di Torino, Ordinario di Misure Elettriche
L’idea della mostra è nata dalla esigenza di divulgare tra i nostri studenti, ma anche tra i non addetti ai lavori, le testimonianze dell’ingegno di tanti personaggi più o meno noti che hanno contribuito al progresso scientifico, realizzando oggetti in grado di misurare e quindi verificare la validità delle teorie fisiche sulla cui base furono progettati. Le soluzioni tecniche e la raffinata tecnologia utilizzata mostrano come l’abilità artigianale abbia profondamente segnato l’evoluzione della figura dell’ingegnere in questi ultimi secoli. Il progresso, ormai divenuto frenetico in tutte i settori dell’ingegneria ed in particolare nel settore delle tecnologie delle comunicazioni e dell’informazione, distoglie gli ingegneri moderni da queste sue origini. In particolare i nostri studenti guardano al futuro e non hanno le occasioni per soffermarsi sulle proprie radici. Offrire uno spazio per tali momenti di meditazione è l’obbiettivo che ci proponiamo di raggiungere con questa mostra. La conclusione della mostra prevede una lezione pubblica riguardante l’“autopsia” di un contatore di energia elettrica, di vecchio tipo, ormai soppiantato nelle nostre abitazioni dal più moderno contatore numerico. L’esposizione “Strumentaria Elettrica” al Politecnico è frutto della collaborazione tra il Politecnico di Torino e l’ingegnere Oronzo Mauro che ha messo a disposizione una parte degli strumenti della sua collezione Misurando (www.misurando.com).
Prof. Ing. Umberto PISANI
Spero in una intensa partecipazione!
sabato 13 dicembre 2008
Ooooooh - stop
... With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it,
yeah Your head will collapse
But there's nothing in it
And you'll ask yourself
Where is my mind [...]
Try this trick and spin it,
yeah Your head will collapse
But there's nothing in it
And you'll ask yourself
Where is my mind [...]
domenica 30 novembre 2008
Goodnight Moon
There's a nail in the door
And there's glass on the lawn
Tacks on the floor
And the TV is on
And I always sleep with my guns
When you're gone
There's a blade by the bed
And a phone in my hand
A dog on the floor
And some cash on the nightstand
When I'm all alone the dreaming stops
And I just can't stand
What should I do I'm just a little baby
What if the lights go out and maybe
And then the wind just starts to moan
Outside the door he followed me home
Well goodnight moon
I want the sun
If it's not here soon
I might be done
No it won't be too soon 'til I say
Goodnight moon
There's a shark in the pool
And a witch in the tree
A crazy old neighbour and he's been watching me
And there's footsteps loud and strong coming down the hall
Something's under the bed
Now it's out in the hedge
There's a big black crow sitting on my window ledge
And I hear something scratching through the wall
Oh what should I do I'm just a little baby
What if the lights go out and maybe
I just hate to be all alone
Outside the door he followed me home
Now goodnight moon
I want the sun
If it's not here soon
I might be done
No it won't be too soon 'til I say
Goodnight moon
Well you're up so high
How can you save me
When the dark comes here
Tonight to take me up
To my front walk
And into bed where it kisses my face
And eats my head
Oh what should I do I'm just a little baby
What if the lights go out and maybe
And then the wind just starts to moan
Outside the door he followed me home
Now goodnight moon
I want the sun
If it's not here soon
I might be done
No it won't be too soon 'til I say
Goodnight moon
No it won't be too soon 'til I say
Goodnight moon
Shivaree, who're them?
martedì 18 novembre 2008
CMC oltre il testo e le emoticons...
Linko ad un intervento molto efficace di Luca Chittaro tenuto al convegno "I linguaggi del sapere", Torino, 10 Novembre 2008.
L'intervento è significativo perché divulga in modo estremamente 'visivo' ed 'iconico' i problemi relativi all'interazione mediata dal computer nella trasformazione degli usi dalla chat esclusivamente scritta a quella introducente canale audio e video. E focalizza i punti essenziali della ricerca in merito a questo passaggio.
Tutti gli interventi del convegno si trovano invece sul sito del CSI-Piemonte, principale organizzatore de 'I linguaggi del sapere'.
Ecco un link per chi volesse conoscere qualcosa in più su Luca Chittaro e le sue attività di ricerca.
L'intervento è significativo perché divulga in modo estremamente 'visivo' ed 'iconico' i problemi relativi all'interazione mediata dal computer nella trasformazione degli usi dalla chat esclusivamente scritta a quella introducente canale audio e video. E focalizza i punti essenziali della ricerca in merito a questo passaggio.
Tutti gli interventi del convegno si trovano invece sul sito del CSI-Piemonte, principale organizzatore de 'I linguaggi del sapere'.
Ecco un link per chi volesse conoscere qualcosa in più su Luca Chittaro e le sue attività di ricerca.
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domenica 19 ottobre 2008
Gangster's Paradise - Coolio (reason about that)
Questa sera è per questo testo.
Scaricatevi la canzone come volete :-)
Ecco il testo (giusto per ricordar(ci)e che "Pastime Paradise", contraddistinto da una base soul moderata e dagli arrangiamenti d'archi, e diventato nel 1995 uno most-listened di Coolio, con il titolo di "Gangsta' Paradise", è ab origine eredità di Steve Wonder...).
As I walk through the valley of the shadow of death
I take a look at my life and realise there's nuthin' left
'Cuz I've been blasting and laughing so long, that
Even my mama thinks that my mind is gone
But I ain't never crossed a man that didn't deserve it
Me be treated like a punk you know that's unheard of
You better watch how you're talking, and where you're walking
Or you and your homies might be lined in chalk
I really hate to trip but i gotta loc
As I Grow I see myself in the pistol smoke, fool
I'm the kinda G the little homies wanna be like
on my knees in the night, saying prayers in the streetlight.
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
The getto situation, they got me facin'
I can't live a normal life, I was raised by the stripes
So I gotta be down with the hood team
Too much television watching got me chasing dreams
I'm an educated fool with money on my mind
Got my tin in my hand and a gleam in my eye
I'm a loc'd out gangsta set trippin' banger
And my homies is down so don't arouse my anger, fool
Death ain't nothing but a heartbeat away,
I'm living life, do or die, what can I say
I'm 23 now, but will I live to see 24
The way things are going I don't know
Tell me why are we, so blind to see
That the one's we hurt, are you and me
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Power and the money, money and the power
Minute after minute, hour after hour
Everybody's running, but half of them ain't looking
What's going on in the kitchen, but I don't know what's cookin'
They say I gotta learn, but nobody's here to teach me
If they can't undersstand it, how can they reach me
I guess they can't, I guess they won't
I guess they front, that's why I know my life is out of luck, fool
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Tell me why are we, so blind to see
That the one's we hurt, are you and me
Tell me why are we, so blind to see
That the one's we hurt, are you and me
Ecco l'originale:
Scaricatevi la canzone come volete :-)
Ecco il testo (giusto per ricordar(ci)e che "Pastime Paradise", contraddistinto da una base soul moderata e dagli arrangiamenti d'archi, e diventato nel 1995 uno most-listened di Coolio, con il titolo di "Gangsta' Paradise", è ab origine eredità di Steve Wonder...).
As I walk through the valley of the shadow of death
I take a look at my life and realise there's nuthin' left
'Cuz I've been blasting and laughing so long, that
Even my mama thinks that my mind is gone
But I ain't never crossed a man that didn't deserve it
Me be treated like a punk you know that's unheard of
You better watch how you're talking, and where you're walking
Or you and your homies might be lined in chalk
I really hate to trip but i gotta loc
As I Grow I see myself in the pistol smoke, fool
I'm the kinda G the little homies wanna be like
on my knees in the night, saying prayers in the streetlight.
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
The getto situation, they got me facin'
I can't live a normal life, I was raised by the stripes
So I gotta be down with the hood team
Too much television watching got me chasing dreams
I'm an educated fool with money on my mind
Got my tin in my hand and a gleam in my eye
I'm a loc'd out gangsta set trippin' banger
And my homies is down so don't arouse my anger, fool
Death ain't nothing but a heartbeat away,
I'm living life, do or die, what can I say
I'm 23 now, but will I live to see 24
The way things are going I don't know
Tell me why are we, so blind to see
That the one's we hurt, are you and me
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Power and the money, money and the power
Minute after minute, hour after hour
Everybody's running, but half of them ain't looking
What's going on in the kitchen, but I don't know what's cookin'
They say I gotta learn, but nobody's here to teach me
If they can't undersstand it, how can they reach me
I guess they can't, I guess they won't
I guess they front, that's why I know my life is out of luck, fool
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Been spending most their lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Keep spending most our lives, living in the gangsta's paradise
Tell me why are we, so blind to see
That the one's we hurt, are you and me
Tell me why are we, so blind to see
That the one's we hurt, are you and me
Ecco l'originale:
venerdì 17 ottobre 2008
Papa, scienza, fede, fiducia e politica
Esce oggi su Repubblica un breve articolo dal titolo, certo provocatorio, "Scienza spesso arrogante guidata da facili guadagni", nel quale, re-cito papale papale, il Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Alois Ratzinger, mette in guardia contro la tentazione della scienza moderna di seguire, anzichè il benessere dell'umanità, "il facile guadagno o, peggio ancora, l'arroganza di sostituirsi al Creatore". Una forma di "hybris", di arroganza, che può assumere - ha ammonito Ratzinger - "caratteristiche pericolose per la stessa umanità".
Sta bene. In molti casi è vero. Lo si sente e lo si dice ormai da sempre. Quindi ben venga che la guida spirituale della Santa Sede, che ha il ruolo di orientare alla Verità Unica i nostri poveri spiriti, continui ad intervenire come freno inibitore (a senso unico peraltro) verso la disgraziata umanità accecata e prometeica.
Continua l'articolo:
'Fides e Ratio': Benedetto XVI è tornato oggi ad esaltare il valore della ricerca scientifica a servizio del progresso dell'umanità, ma allo stesso tempo ha anche ricordato che "la scienza non è in grado di elaborare principi etici. Può solo accoglierli in sè e riconoscerli come necessari per debellare le sue eventuali patologie" (nota mia: non lo dice solo il Papa; lo dicono i filosofi della scienza; Umberto Galimberti ha raccolto in alcuni suoi testi diversi interventi sul tema e decine -centinaia- di altri). Per questo, spiega ancora, la scienza non può fare da sola: "Filosofia e teologia diventano, in questo contesto, degli aiuti indispensabili con cui occorre confrontarsi per evitare che la scienza proceda da sola in un sentiero tortuoso, colmo di imprevisti e non privo di rischi".
Oh, sono d'accordo. Ora vengo al punto. Questa introduzione lunga lunghetta non è finalizzata al commento della nota sopra citata di Repubblica, che ha lo scopo di elencare, di fornire spot informativi sintetizzando, come ogni buona nota informativa della "sezione esteri" di un quotidiano. Non (mi) serve per commentare nulla del mondo 'soggettivo' da un lato, 'politico' dall'altro di Papa nostro.
Questo articolo, è utile memo che mi ha dato il 'la' per far convergere l'attenzone sulla lettura di un altro articolo, quest'ultimo di analisi e approfondimento, ospitato su La Stampa del 12/10/2008, dal titolo "L'uomo senza pecunia", la cui autrice, giornalista analista e scrittice Barbara Spinelli, rileva, rimandando ad una ben nota poesia di Heinrich Heine, un aspetto davvero interessante della visione del mondo di Papa nostro. Un Papa che "non ha parole per descrivere l’inverno di tutto un mondo", e che così non può che recitare:
"Tutto questo un giorno passerà. Lo vediamo adesso nel crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente. E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine. Chi costruisce la sua vita su queste realtà, sulla materia, sul successo, su tutto quello che appare, costruisce sulla sabbia. Solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà".
Amen.
Ora però, diffondendo pubblicamente, cioé verso chi vive tutti i giorni il proprio giorno sino a sera e il successivo e l'altro che segue ancora, le riportate parole, Sua Santità rileva (anzi fa vibrare) l'intimo sentire di una incapacità, una im-potenza di fondo, probabilmente quella che percepisce, intimanente, nel proprio intelletto, e che, in quanto tradita e raccontata dal "per molti Supremo Portavoce della Verità Unica", fa riflettere sul senso stesso della Chiesa un po' lontana dal 'povero cristo'-leggasi-uomo-comune. Amen. Ritorneranno a riempirsi le chiese delle italiane genti? Le piazze si svuoteranno?
Questo non è importante.
Ma che la s-fiducia nel mondo delle cose venga ad essere, in fondo in fondo, utilizzata come la rinnovata (!) pubblicità per il consumatore cattolico del Terzo Millennio e, quindi, come invito per il ritorno alla Comunità operosa di una qualche (a me non chiara) "visione" del Cristianesimo, bé, mi si permetta, è un po' un fallimento tanto per 'i pubblicitari con la papalina' quanto e, questo mi dispiace davvero tanto, per tutti i cristiani (cattolici e non) attivi ed esposti ogni giorno.
Per concludere da dove ho iniziato, cito un altro pezzo dell'articolo di Repubblica. Che riporta ancora un pensiero del Papa.
Sebbene l'attività della Chiesa "non possa confondersi con l'attività politica", essa "offre all'insieme della comunità umana il suo contributo attraverso la riflessione e i giudizi morali anche su quelle questioni politiche che investono in modo particolare la dignità della persona", ha detto il Papa, incontrando in Vaticano i vescovi dell'Ecuador in periodica visita 'ad limina apostolorum'.
Amen. E auguri.
Sta bene. In molti casi è vero. Lo si sente e lo si dice ormai da sempre. Quindi ben venga che la guida spirituale della Santa Sede, che ha il ruolo di orientare alla Verità Unica i nostri poveri spiriti, continui ad intervenire come freno inibitore (a senso unico peraltro) verso la disgraziata umanità accecata e prometeica.
Continua l'articolo:
'Fides e Ratio': Benedetto XVI è tornato oggi ad esaltare il valore della ricerca scientifica a servizio del progresso dell'umanità, ma allo stesso tempo ha anche ricordato che "la scienza non è in grado di elaborare principi etici. Può solo accoglierli in sè e riconoscerli come necessari per debellare le sue eventuali patologie" (nota mia: non lo dice solo il Papa; lo dicono i filosofi della scienza; Umberto Galimberti ha raccolto in alcuni suoi testi diversi interventi sul tema e decine -centinaia- di altri). Per questo, spiega ancora, la scienza non può fare da sola: "Filosofia e teologia diventano, in questo contesto, degli aiuti indispensabili con cui occorre confrontarsi per evitare che la scienza proceda da sola in un sentiero tortuoso, colmo di imprevisti e non privo di rischi".
Oh, sono d'accordo. Ora vengo al punto. Questa introduzione lunga lunghetta non è finalizzata al commento della nota sopra citata di Repubblica, che ha lo scopo di elencare, di fornire spot informativi sintetizzando, come ogni buona nota informativa della "sezione esteri" di un quotidiano. Non (mi) serve per commentare nulla del mondo 'soggettivo' da un lato, 'politico' dall'altro di Papa nostro.
Questo articolo, è utile memo che mi ha dato il 'la' per far convergere l'attenzone sulla lettura di un altro articolo, quest'ultimo di analisi e approfondimento, ospitato su La Stampa del 12/10/2008, dal titolo "L'uomo senza pecunia", la cui autrice, giornalista analista e scrittice Barbara Spinelli, rileva, rimandando ad una ben nota poesia di Heinrich Heine, un aspetto davvero interessante della visione del mondo di Papa nostro. Un Papa che "non ha parole per descrivere l’inverno di tutto un mondo", e che così non può che recitare:
"Tutto questo un giorno passerà. Lo vediamo adesso nel crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente. E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine. Chi costruisce la sua vita su queste realtà, sulla materia, sul successo, su tutto quello che appare, costruisce sulla sabbia. Solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà".
Amen.
Ora però, diffondendo pubblicamente, cioé verso chi vive tutti i giorni il proprio giorno sino a sera e il successivo e l'altro che segue ancora, le riportate parole, Sua Santità rileva (anzi fa vibrare) l'intimo sentire di una incapacità, una im-potenza di fondo, probabilmente quella che percepisce, intimanente, nel proprio intelletto, e che, in quanto tradita e raccontata dal "per molti Supremo Portavoce della Verità Unica", fa riflettere sul senso stesso della Chiesa un po' lontana dal 'povero cristo'-leggasi-uomo-comune. Amen. Ritorneranno a riempirsi le chiese delle italiane genti? Le piazze si svuoteranno?
Questo non è importante.
Ma che la s-fiducia nel mondo delle cose venga ad essere, in fondo in fondo, utilizzata come la rinnovata (!) pubblicità per il consumatore cattolico del Terzo Millennio e, quindi, come invito per il ritorno alla Comunità operosa di una qualche (a me non chiara) "visione" del Cristianesimo, bé, mi si permetta, è un po' un fallimento tanto per 'i pubblicitari con la papalina' quanto e, questo mi dispiace davvero tanto, per tutti i cristiani (cattolici e non) attivi ed esposti ogni giorno.
Per concludere da dove ho iniziato, cito un altro pezzo dell'articolo di Repubblica. Che riporta ancora un pensiero del Papa.
Sebbene l'attività della Chiesa "non possa confondersi con l'attività politica", essa "offre all'insieme della comunità umana il suo contributo attraverso la riflessione e i giudizi morali anche su quelle questioni politiche che investono in modo particolare la dignità della persona", ha detto il Papa, incontrando in Vaticano i vescovi dell'Ecuador in periodica visita 'ad limina apostolorum'.
Amen. E auguri.
martedì 14 ottobre 2008
Convenzioni (sociali)
Le convenzioni sociali.
Ne sono stufo.
"Come stai?"
"Beeeene, e tu?"
E se non rispondi tipo "Bene, tutto ok et similia"... è LA VIOLAZIONE delle sacre leggi di Madre Terra e Padre Cielo.
Santo cielo, ma basta!
Insomma, una pratica semplice per evitare certe domande sta poi solo nel cambiarle!
Pertanto non chiedetemi come sto. Non più, grazie.
Ne sono stufo.
"Come stai?"
"Beeeene, e tu?"
E se non rispondi tipo "Bene, tutto ok et similia"... è LA VIOLAZIONE delle sacre leggi di Madre Terra e Padre Cielo.
Santo cielo, ma basta!
Insomma, una pratica semplice per evitare certe domande sta poi solo nel cambiarle!
Pertanto non chiedetemi come sto. Non più, grazie.
domenica 7 settembre 2008
CERN 'on the rap' (Large Hadron Rap)
Lavoro davvero ben fatto che, anche se non sarà comprensibile al pubblico tutto, in quanto 'rappa' concetti che non tutti mastichiamo quotidianamente, è un eccellente mix di auto-ironia, divulgazione scientifica e politica di promozione della scienza. Bravi!!!
Per rimanere aggiornati sull'esperimento del secolo... visitare il sito del Cern!
martedì 2 settembre 2008
Lectio, lectionis
"legere et non intelligere negligere est".
Sacrosanto.
Sacrosanto.
sabato 30 agosto 2008
Recensire
Recensire è un bel dire. Intanto in italiano significa, tra l'altro, scrivere una recensione, cioè una sorta di "valutazione" di qualcosa. Ora, il senso stesso di "valutare" sta nel nome che sostanzia il verbo "recensire", e cioè in censo che, sempre presso i latini, stava ad indicare il complesso dei cittadini e dei loro patrimoni, questi ultimi dichiarati (radice *kens- = dichiarare) per determinare=valutare il tributo imposto. La radice *kens-, forse, arriva dal sanscrito çamsati, che è il senso del recitare elencando, magari versi.
Nell'antica Roma, il censore "era anche ciascuno dei due magistrati incaricati di compiere i censimenti, di sorvegliare i costumi dei cittadini e di amministrare i beni dello stato" (De Mauro - Paravia). C'è un sensibile legame tra il dichiarare e, nell'atto di farlo, il valutare, l'affiancare all'elenco la misura, di derivazione oggettiva o soggettiva. Soggettiva, per esempio, nella censura che definisce un'opera (o una intenzione...) "diabolica", una pratica "inadeguata", un film "propaganda". La censura è un brutto aspetto del recensire: è selezionare-valutare una cosa per toglier(se)la di mezzo.
La censura è Recensione dotata di forbici.
Preferisco nettamente il recensire senza forbici, anche quello netto o severo, si intende, ma pur sempre aperto ad ulteriore recensione, non foss'altro perché non si sono recisi né il recensito, né la recensione :-)
Detto ciò, visto che un poco di autopromozione non fa male, lascio a seguire qualche mia soggettiva-personale-criticabile-affondabile e via dicendo "recensione", gentilmente ospitate sul sito Cinemalia, di alcuni film che hanno destato il mio interesse.
Vero, sono un pigrone e ho tante recensioni di altri film ancora nel cassetto, così come di molti libri: mi riprometto di 'recitare elencando a me stesso' le cose che non sto facendo e... , chissà, magari re-censirò almeno quelle!
P.S. Al 04/10/2010 gran parte dei link sopra sono morti... potete trovare un aggancio alle recensioni a questo link
Nell'antica Roma, il censore "era anche ciascuno dei due magistrati incaricati di compiere i censimenti, di sorvegliare i costumi dei cittadini e di amministrare i beni dello stato" (De Mauro - Paravia). C'è un sensibile legame tra il dichiarare e, nell'atto di farlo, il valutare, l'affiancare all'elenco la misura, di derivazione oggettiva o soggettiva. Soggettiva, per esempio, nella censura che definisce un'opera (o una intenzione...) "diabolica", una pratica "inadeguata", un film "propaganda". La censura è un brutto aspetto del recensire: è selezionare-valutare una cosa per toglier(se)la di mezzo.
La censura è Recensione dotata di forbici.
Preferisco nettamente il recensire senza forbici, anche quello netto o severo, si intende, ma pur sempre aperto ad ulteriore recensione, non foss'altro perché non si sono recisi né il recensito, né la recensione :-)
Detto ciò, visto che un poco di autopromozione non fa male, lascio a seguire qualche mia soggettiva-personale-criticabile-affondabile e via dicendo "recensione", gentilmente ospitate sul sito Cinemalia, di alcuni film che hanno destato il mio interesse.
Vero, sono un pigrone e ho tante recensioni di altri film ancora nel cassetto, così come di molti libri: mi riprometto di 'recitare elencando a me stesso' le cose che non sto facendo e... , chissà, magari re-censirò almeno quelle!
- La promessa dell'assassino - Eastern Promises
- La ricerca della felicità - The Pursuit of happyness
- Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street
- Angel-A
- La vita sognata degli angeli
- L'Illusionista - The Illusionist
- Pride and Glory
- Un gioco da ragazze
- Burn after reading
P.S. Al 04/10/2010 gran parte dei link sopra sono morti... potete trovare un aggancio alle recensioni a questo link
martedì 26 agosto 2008
Tracce
Talvolta è utile anche ripercorrere vecchi sentieri.
Ma con scarpe nuove.
Ma con scarpe nuove.
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