Nell'antica Roma, il censore "era anche ciascuno dei due magistrati incaricati di compiere i censimenti, di sorvegliare i costumi dei cittadini e di amministrare i beni dello stato" (De Mauro - Paravia). C'è un sensibile legame tra il dichiarare e, nell'atto di farlo, il valutare, l'affiancare all'elenco la misura, di derivazione oggettiva o soggettiva. Soggettiva, per esempio, nella censura che definisce un'opera (o una intenzione...) "diabolica", una pratica "inadeguata", un film "propaganda". La censura è un brutto aspetto del recensire: è selezionare-valutare una cosa per toglier(se)la di mezzo.
La censura è Recensione dotata di forbici.
Preferisco nettamente il recensire senza forbici, anche quello netto o severo, si intende, ma pur sempre aperto ad ulteriore recensione, non foss'altro perché non si sono recisi né il recensito, né la recensione :-)
Detto ciò, visto che un poco di autopromozione non fa male, lascio a seguire qualche mia soggettiva-personale-criticabile-affondabile e via dicendo "recensione", gentilmente ospitate sul sito Cinemalia, di alcuni film che hanno destato il mio interesse.
Vero, sono un pigrone e ho tante recensioni di altri film ancora nel cassetto, così come di molti libri: mi riprometto di 'recitare elencando a me stesso' le cose che non sto facendo e... , chissà, magari re-censirò almeno quelle!
- La promessa dell'assassino - Eastern Promises
- La ricerca della felicità - The Pursuit of happyness
- Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street
- Angel-A
- La vita sognata degli angeli
- L'Illusionista - The Illusionist
- Pride and Glory
- Un gioco da ragazze
- Burn after reading
P.S. Al 04/10/2010 gran parte dei link sopra sono morti... potete trovare un aggancio alle recensioni a questo link
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