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martedì 13 marzo 2012

FRINGE... BENEFITS!

... benefits almeno al sottoscritto! E così ho finito di guardare la seconda serie: dal momento che "Possibility is everything", bé, confido a breve di rintracciare terza e quarta serie ;-)
Anche perché di Battlestar Galactica sono, a dire il vero, un po' stufo... RAI 4 si sta accartocciando un po' troppo sul passato. Chuck un poco mi annoia; Supernatural è un po' ripetitiva ed eccede nel focalizzarsi sul rapporto padre-figlio-fratello; Dr. House si è un po' spento, ma ci conto ancora; Lie to me è una figata, ma è difficile trovare tutte le trame intriganti; Castle è poco credibile (come personaggio, intendo); Survivors è uno strazio; Nip/Tuck è iniziato bene, per finire male e noioso; Ally McBeal era forte, era, intendo; Prison break ti teneva acceso, ma è finito; straordinaria, almeno per me, è stata The Shield, dalla prima all'ultima puntata; uff, non mi dilungo con altro, se non pensando all'intelligentissima serie titolata Dr. Who, lasciando perdere quella schifezza spinoffiana che è Torchwood
Vabbé, ci sono un sacco di film (e o serie) più sostanziosi e belli da vedere, direte voi. Ma, tornando all'inizio, Fringe era in grado di distrarmi. Nel modo giusto. Con il gusto giusto. 
Nell'attesa di accalappiare le stagioni successive, credo che proseguirò le mie letture filosofiche
Oggi ho fatto una recensione, come preannunciato in un post precedente, al testo-tascabile "Ontologia", di Maurizio Ferraris.
La recensione al testo sta qui. Io sto per andare a riposarmi un poco...
A si bidi.

domenica 1 agosto 2010

RECENCINEMA

Talvolta non esistono o non sono adottati permalink, così ho pensato di aggregare le mie recensioni di film in questo modo. Il sito di riferimento è sempre Cinemalia.

domenica 30 novembre 2008

Goodnight Moon





There's a nail in the door
And there's glass on the lawn
Tacks on the floor
And the TV is on
And I always sleep with my guns
When you're gone

There's a blade by the bed
And a phone in my hand
A dog on the floor
And some cash on the nightstand
When I'm all alone the dreaming stops
And I just can't stand

What should I do I'm just a little baby
What if the lights go out and maybe
And then the wind just starts to moan
Outside the door he followed me home

Well goodnight moon
I want the sun
If it's not here soon
I might be done
No it won't be too soon 'til I say
Goodnight moon

There's a shark in the pool
And a witch in the tree
A crazy old neighbour and he's been watching me
And there's footsteps loud and strong coming down the hall
Something's under the bed
Now it's out in the hedge
There's a big black crow sitting on my window ledge
And I hear something scratching through the wall

Oh what should I do I'm just a little baby
What if the lights go out and maybe
I just hate to be all alone
Outside the door he followed me home
Now goodnight moon
I want the sun
If it's not here soon
I might be done
No it won't be too soon 'til I say
Goodnight moon

Well you're up so high
How can you save me
When the dark comes here
Tonight to take me up
To my front walk
And into bed where it kisses my face
And eats my head

Oh what should I do I'm just a little baby
What if the lights go out and maybe
And then the wind just starts to moan
Outside the door he followed me home
Now goodnight moon
I want the sun
If it's not here soon
I might be done
No it won't be too soon 'til I say
Goodnight moon
No it won't be too soon 'til I say
Goodnight moon


Shivaree, who're them?

sabato 30 agosto 2008

Recensire

Recensire è un bel dire. Intanto in italiano significa, tra l'altro, scrivere una recensione, cioè una sorta di "valutazione" di qualcosa. Ora, il senso stesso di "valutare" sta nel nome che sostanzia il verbo "recensire", e cioè in censo che, sempre presso i latini, stava ad indicare il complesso dei cittadini e dei loro patrimoni, questi ultimi dichiarati (radice *kens- = dichiarare) per determinare=valutare il tributo imposto. La radice *kens-, forse, arriva dal sanscrito çamsati, che è il senso del recitare elencando, magari versi.
Nell'antica Roma, il censore "era anche ciascuno dei due magistrati incaricati di compiere i censimenti, di sorvegliare i costumi dei cittadini e di amministrare i beni dello stato" (De Mauro - Paravia). C'è un sensibile legame tra il dichiarare e, nell'atto di farlo, il valutare, l'affiancare all'elenco la misura, di derivazione oggettiva o soggettiva. Soggettiva, per esempio, nella censura che definisce un'opera (o una intenzione...) "diabolica", una pratica "inadeguata", un film "propaganda". La censura è un brutto aspetto del recensire: è selezionare-valutare una cosa per toglier(se)la di mezzo.
La censura è Recensione dotata di forbici.
Preferisco nettamente il recensire senza forbici, anche quello netto o severo, si intende, ma pur sempre aperto ad ulteriore recensione, non foss'altro perché non si sono recisi né il recensito, né la recensione :-)

Detto ciò, visto che un poco di autopromozione non fa male, lascio a seguire qualche mia soggettiva-personale-criticabile-affondabile e via dicendo "recensione", gentilmente ospitate sul sito Cinemalia, di alcuni film che hanno destato il mio interesse.
Vero, sono un pigrone e ho tante recensioni di altri film ancora nel cassetto, così come di molti libri: mi riprometto di 'recitare elencando a me stesso' le cose che non sto facendo e... , chissà, magari re-censirò almeno quelle!

Ci si vede!

P.S. Al 04/10/2010 gran parte dei link sopra sono morti... potete trovare un aggancio alle recensioni a questo link